
Cedere un veicolo senza controparte finanziaria rimane una pratica comune tra persone vicine, in particolare tra genitori e figli o all’interno di una coppia. La procedura amministrativa è simile a quella di una vendita classica, ma presenta particolarità fiscali e giuridiche che la maggior parte delle guide online ignora. Comprendere queste specificità evita complicazioni con l’amministrazione fiscale o durante una successione.
Donazione di veicolo e fiscalità: il Cerfa 2735 che nessuno menziona
Gli articoli che trattano della cessione gratuita si concentrano quasi tutti sulla dichiarazione di cessione (Cerfa 15776*02) e sulla procedura ANTS. Omettono un punto determinante: ogni donazione di veicolo costituisce un dono manuale dichiarabile al fisco.
Concretamente, anche se nessun diritto di donazione è dovuto grazie alle franchigie familiari, il beneficiario deve compilare il Cerfa 2735 (dichiarazione di doni manuali). Dal 2026, questa dichiarazione deve essere effettuata online su impots.gouv.fr. Ignorarla espone a un accertamento fiscale se l’amministrazione scopre il trasferimento di proprietà durante un controllo o una successione.
Dominare la cessione di veicolo a titolo gratuito implica quindi distinguere due circuiti paralleli: la procedura ANTS per il cambiamento di carta di circolazione e la dichiarazione fiscale per ufficializzare il dono agli occhi dell’amministrazione.
Questa doppia procedura protegge anche il donatario. In caso di contestazione successoria, un dono non dichiarato può essere riqualificato e reintegrato nella massa successoria, modificando così la divisione tra gli eredi.

Cerfa 15776 per una cessione gratuita: cosa cambia rispetto a una vendita
Il modulo Cerfa 15776*02 serve sia per una vendita che per un dono. La differenza sta in un’unica casella: il prezzo di cessione, che puoi lasciare a zero o completare con la dicitura “cessione a titolo gratuito”.
Questa apparente semplicità nasconde un rischio. Un Cerfa compilato male può bloccare l’immatricolazione del nuovo proprietario sul sito dell’ANTS. Ecco gli elementi da verificare prima di convalidare il documento:
- L’identità completa del cedente e del beneficiario, con indirizzi aggiornati corrispondenti ai documenti d’identità forniti.
- La dicitura esplicita “cessione a titolo gratuito” nella sezione prezzo, per evitare qualsiasi ambiguità con una vendita a prezzo simbolico.
- La data e l’ora precise della cessione, che determinano il trasferimento di responsabilità in caso di infrazione o incidente.
- La firma di entrambe le parti sui due esemplari del modulo.
Il cedente deve poi effettuare la teleprocedura “Vendere o donare il mio veicolo” sul sito dell’ANTS. Al termine di questa procedura, un codice di cessione viene generato e trasmesso al beneficiario, che ne avrà bisogno per richiedere la sua nuova carta di circolazione.
Attestato di donazione: proteggere giuridicamente il dono tra persone vicine
Il Cerfa 15776 non è sufficiente a dimostrare la natura gratuita del trasferimento. In caso di controversia familiare o di controllo fiscale, questo modulo attesta solo che è avvenuto un cambio di proprietario, senza qualificare giuridicamente l’operazione.
Per garantire la cessione, è consigliabile redigere un atto sotto sequestro privato distinto che caratterizzi la donazione. Questo documento non ha bisogno di essere notarile per un bene mobile come un veicolo, ma deve contenere diverse informazioni precise.
L’atto menziona l’identità delle due parti, la descrizione del veicolo (marca, modello, numero di immatricolazione, chilometraggio), il valore stimato del bene al momento della donazione e, soprattutto, una frase del tipo “donazione accettata dal donatario”. Entrambe le parti firmano il documento, idealmente alla presenza di un testimone.
Questa precauzione assume tutto il suo significato in contesti familiari sensibili. Quando un genitore anziano cede il proprio veicolo alla fine della validità della patente, ad esempio, un atto scritto dimostra che la procedura era volontaria e consapevole. Senze questa prova, gli eredi possono contestare la donazione anni dopo.
Valore del veicolo e franchigie fiscali
Il valore da dichiarare corrisponde alla quotazione Argus o al valore di mercato del veicolo al momento della donazione. Per una donazione tra genitore e figlio, la franchigia applicabile assorbe ampiamente il valore della maggior parte dei veicoli usati. I diritti di donazione non sono quindi generalmente dovuti, ma la dichiarazione rimane obbligatoria.

Documenti da consegnare al beneficiario e scadenze da rispettare
Oltre al Cerfa di cessione e al codice di cessione ANTS, il cedente deve fornire al beneficiario un dossier completo affinché questi possa richiedere la sua carta di circolazione. Qualsiasi documento mancante ritarda l’immatricolazione e lascia il beneficiario senza un titolo di circolazione valido.
- La carta di circolazione originale, barrata e con la dicitura “Ceduto il” seguita dalla data, dall’ora e dalla firma del cedente.
- Un certificato di situazione amministrativa (precedentemente certificato di non gage), scaricabile gratuitamente dal sito Histovec.
- Il rapporto di controllo tecnico di meno di sei mesi, obbligatorio per i veicoli di oltre quattro anni.
Il cedente ha quindici giorni dopo la cessione per effettuare la dichiarazione online sull’ANTS. Trascorso questo termine, rimane giuridicamente responsabile del veicolo in caso di infrazione constatata da radar automatico o di parcheggio non pagato.
Il beneficiario, dal canto suo, deve avviare la richiesta di carta di circolazione entro un mese. Circolare senza carta di circolazione a proprio nome oltre questo termine costituisce un’infrazione.
La cessione gratuita di un veicolo non si riassume quindi a un semplice trasferimento di chiavi. Due dichiarazioni distinte (ANTS e fiscale), un dossier documentale completo e, idealmente, un atto di donazione firmato formano la base di una procedura solida. Trascurare uno di questi passaggi significa lasciare una falla che l’amministrazione o un erede potranno sfruttare.